Direttori creativi di Chloé: Design iconico, modelli e moda
La storia di Chloé non è solo una storia di abiti belli — è la cronaca di leader visionari la cui direzione creativa ha contribuito a definire ciò che la moda, la cultura del modeling e i lookbook delle agenzie di modelle avrebbero celebrato per decenni. Dalla creazione del prêt-à-porter all’ispirazione per servizi editoriali e momenti sulle passerelle, i designer di Chloé hanno avuto un impatto indiscutibile sui mondi del modeling e del design.

Chloé è stata fondata nel 1952 da Gaby Aghion, pioniera della moda nata in Egitto, che ha trasformato il guardaroba femminile con tessuti morbidi, silhouette fluide ed eleganza senza sforzo — l’essenza stessa del prêt-à-porter. L’approccio di Aghion ha contribuito a spostare la moda dalla couture rigida verso capi indossabili, diventati i preferiti di modelle e giornalisti di moda. Fu Aghion a introdurre Karl Lagerfeld come direttore creativo a metà degli anni ’60, guidando Chloé attraverso quasi due decenni di crescita e influenza.

Nel 1987, Martine Sitbon prese il posto di Lagerfeld, rafforzando l’immagine di Chloé come donna sicura e femminile e selezionando alcune delle modelle più iconiche dell’epoca — da Linda Evangelista a Christy Turlington — per campagne pubblicitarie indimenticabili. Il suo lavoro ha dimostrato la sinergia tra design e modeling, dove immagini di grande impatto valorizzano sia i capi sia i volti che li rappresentano.

Nel 1997, Stella McCartney — fresca dal mondo del tailoring e del patrimonio familiare nella moda — divenne la più giovane direttrice creativa nella storia della maison. Rinnovò Chloé con una sensibilità britannica giocosa, collegandosi a una nuova generazione di modelle e di pubblico della moda. La sua successora, Phoebe Philo (nomina 2001), portò Chloé ulteriormente verso la modernità con pezzi minimalisti ma espressivi, apprezzati sia dalla comunità delle modelle sia dai consumatori. Il mandato di Philo portò grande successo commerciale e contribuì a definire il boho-chic come stile distintivo dei primi anni 2000.

Natacha Ramsay-Levi, nominata direttrice creativa nel 2017, apportò una prospettiva fresca, radicata nella sensibilità parigina e nella moda moderna ispirata al retro, continuando l’eredità di Chloé come arte indossabile. Successivamente, il brand accolse Gabriela Hearst nel 2020, che infuse principi sostenibili nell’etica del design di Chloé, influenzando sia il mondo del modeling sia le conversazioni dell’industria della moda sullo stile consapevole. Più recentemente, nel 2023, fu nominata Chemena Kamali, tornando alla maison con radici profonde nella sua eredità e pronta a guidare Chloé nel prossimo capitolo dell’evoluzione del design, preservando lo spirito senza tempo che attrae modelle e appassionati di moda in tutto il mondo.

Nel corso della sua storia, i direttori creativi di Chloé non hanno solo modellato i capi, ma hanno anche contribuito a definire come la moda viene percepita — dalla presentazione sulle passerelle agli editoriali e ai portfolio delle agenzie di modelle. Il loro lascito collettivo testimonia il potere duraturo della leadership visionaria nella moda e il ruolo cruciale del modeling nel portare queste visioni alla vita sul palcoscenico mondiale.
January 02, 2024